martedì 21 febbraio 2012

Intervista a Dora Albanese

Questa settimana abbiamo intervistato Dora Albanese, all’esordio con il romanzo “Non dire madre“, edito da Hacca.
  • Questo mese è uscito in libreria “Non dire madre”, il tuo primo romanzo, edito da Hacca . Ce ne vuoi parlare?
“Non dire madre” è una raccolta di racconti, altrimenti definito da alcuni critici: romanzo a puntate.
L’ho scritto in quattro anni. Il tema centrale di ogni racconto è la maternità, il rapporto tra madri e figlie ( il primo racconto è la storia di una ragazza diciannovenne che diventa madre e dunque “annienta il sacrificio dell’altrui maternità, per dare spazio al suo bisogno di riscatto”).
Quasi tutti i racconti sono ambientati in Lucania, tra Matera e Stigliano.
Diciamo che attraverso le mie pagine, cerco di dare voce e sfogo, a tutte le peggiori paure delle donne che si trovano ad affrontare la maternità.
  • Quanto ci hai messo a trovare una casa editrice disposta ad investire seriamente su di te?
Non molto devo dire. Ho avuto la fortuna di trovare sulla mia strada persone come Andrea Di Consoli (direttore della narrativa italiana della casa editrice Hacca) e Francesca Chiappa (proprietaria della casa editrice Hacca) serie e disposte a dare fiducia ai giovani di talento.
  • Cosa si prova a vedere la propria opera pubblicata?
Elio Vittorini parlava di “scrittura come vergogna”, bene: io ho provato vergogna e allo stesso tempo grande soddisfazione.
  • Scrivi in posto fisso? Ascolti delle canzoni mentre scrivi?
Scrivo prevalentemente a casa, ma vado prendendo appunti ovunque.
  • Partirai per delle presentazioni in giro per l’Italia o rimarrai nella tua regione?
Ho presentato il libro a Roma (dove vivo) e a Milano, devo dire con successo, e continuerò il mio viaggio per tutta l’Italia.


  • Cosa stai leggendo in questo momento? Quali sono i tuoi autori preferiti?
In questo momento sto rileggendo “Le città invisibili” di Italo Calvino, che è uno dei miei autori preferiti, assieme ai romanzi di Anna Maria Ortese, Giovanni Arpino, Elsa Morante, e tanti altri ancora.
  • Hai suggerimenti per chi ha un libro nel cassetto?
Avere molta pazienza e non mollare mai.
  • Come immagini il tuo futuro? Hai iniziato a scrivere qualcos’altro?
Spero in futuro di riuscire a lasciare alle generazioni che verranno dopo di me una traccia, un percorso da seguire.
La mia nuova opera è un romanzo ambientato sempre nella mia terra,  la Lucania.
  • Per concludere, dicci perché una persona dovrebbe leggere “Non dire madre”.
Una persona (in particolare mi rivolgo al sesso femminile) dovrebbe leggere il mio libro per smettere di avere paura di poter far del male ai propri figli.

Compra il libro di Dora Albanese in versione cartacea o in eBook.
Intervista svoltasi alla fine del 2009. 

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