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lunedì 7 novembre 2016

SALINGER: 5 cose che non vorresti sapere

1. Fu scaricato da un'arrivista che appena compiuti 18 anni sposò Charlie Chaplin.
2. Finita la seconda guerra mondiale sposò una ragazza nazista che probabilmente avrebbe dovuto arrestare.
3. Era affascinato dalle adolescenti e...

lunedì 27 giugno 2016

COME PARLARE SPORCO

L'ascesa al successo del comico Lenny Bruce viene continuamente ostacolata dalle denunce per oscenità a causa del suo umorismo greve ed il suo linguaggio volgare e provocatorio malcompreso dall'America puritana a cavallo tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta. Quella che considera una persecuzione bigotta si ripercuote sulla sua vita privata: i continui litigi con la moglie, spogliarellista in disarmo, i tradimenti e le avventure senza sentimento, la vita sregolata e l'abuso di alcool e droghe lo conducono a una morte tragica. ➢ Wikipedia

lunedì 20 giugno 2016

LO SCRITTORE (S)FUMATO

Un libricino veloce e delle piccole considerazioni sull'editoria odierna.

martedì 14 giugno 2016

INTERVISTA A JAMES DASHNER, L'AUTORE DI MAZE RUNNER

Per un periodo della mia vita ho lavorato in un settimanale che in cambio di recensioni mi permetteva di andare alle anteprime cinematografiche e di ricevere a casa quasi qualsiasi libro volessi. Proprio in quegli anni intervistai James Dashner e il film Maze Runner era ancora un embrione.



Se volete leggere l'ìntervista, la trovate qui: http://libriqui.blogspot.it/2012/02/intervista-james-dashner.html

lunedì 13 giugno 2016

COME LEGGERE UN ROMANZO

Tra gli scaffali della biblioteca Pier Paolo Pasolini di Roma ho trovato “Come leggere un libro“, un testo che cercavo anche per migliorare come autore. I suggerimenti per me più interessanti (quelli che riguardavano la narrativa, i racconti lunghi e così via) li ho riassunti nel seguente video.


venerdì 14 marzo 2014

La gatta di Varsavia

Io sono uno di quei malati di libri che appena vedono un testo che ha a che fare qualcosa con la Polonia, pensano: Lo compro. Così è andata con La gatta di Varsavia, e non è che i gatti mi stanno proprio simpatici, ma la parola "Varsavia" nel titolo era troppo forte, risplendeva. Poi ho controllato chi era l'autrice, Slavenka Drakulić, ed ho visto che era croata; lì ho chiuso un occhio ricordami di un'amica conosciuta a Cracovia, papà croato e mamma polacca, che mi stava proprio simpatica. Poi ho visto che l'autrice risiede in Svezia; due pensieri su un amico mezzo svedese e mezzo italiano, et voilà, ho comprato l'eBook, che oggi è in offerta a 1,99 € invece di 4,99.

Cosa racconterebbero un cane, una gatta, un topolino, una talpa, un pappagallo, un corvo, una maialina e un orso della loro vita sotto il comunismo? Charlie, un cane romeno, rilascia un'intervista alla stampa lamentando come la distruzione del centro storico di Bucarest ordinata da Ceausescu per costruire la "Casa del Popolo" abbia gettato per strada due milioni di randagi. Bohumil, un topolino di Praga, accompagnando un parente nella visita al museo del comunismo, gli spiega i motivi della caduta del regime e il valore di ciò che il museo rappresenta. Una "creatura di origini feline" scrive al pubblico ministero che deve processare Jaruzelski per i suoi crimini nell'era comunista, chiedendo di poter testimoniare a favore del generale. Il racconto della leggenda del muro di Berlino è affidato a una talpa appassionata di archeologia. Il pappagallo Koki, appartenuto al maresciallo Tito, definisce il suo padrone "un comunista di gran classe". Un orso ballerino di nome Tosho racconta la propria storia e quella del popolo bulgaro. Sono solo alcune di queste singolari voci che a più di vent'anni di distanza dalla caduta dei regimi comunisti in Europa si interrogano - a modo loro - su democrazia e capitalismo, giustizia sociale e responsabilità collettiva, cercando di interpretare quella storia per capire le ragioni dell'oggi.

Acquista l'eBook su Amazon o su BookRepublic.

PS: forse c'è stato anche il pensiero: Baldini&Castoldi è una casa editrice appena risorta (era fallita), finanziamola un pochino.

PPS: forse c'è stato anche un pensiero collegato a quello che sta combinando Putin questi giorni

Post pubblicato anche su: polacche.blogspot.it/2014/03/la-gatta-di-varsavia.html

sabato 8 marzo 2014

"Mondo9" di Dario Tonani, mmm, merita!


Avete presente quando vi capita di leggere un libro e vi chiedete "com'è possibile che io questo autore ancora non l'avevo scoperto?" Be', è proprio quello che ho pensato leggendo Mondo9 di Dario Tonani. Ed io non è che l'avevo snobbato perché sono un tipo che disprezza la fantascienza (un tempo mi comprai in blocco degli Urania così, sull'istinto) e che non ha assolutamente idea di cosa sia lo steampunk (tra poco controllo su Wikipedia, e magari scopro che già lo sapevo), semplicemente non l'avevo mai sentito nominare.

E qui, come sempre in quest'epoca,  arriva Facebook.  Un autore, Leonardo Patrignani, che su un post afferma di voler leggere Mondo9.

Mondo9?, mi sono chiesto, Che diavolo è Mondo9?

Un po' di ricerche e, mmm, forse è un libro interessante, mmm, 'sto Dario Tonani è stato pubblicato pure in Giappone, mmm, in biblioteca non c'è, vabbé lo compro.

lunedì 3 marzo 2014

"Morfina" di Szczepan Twardoch sarebbe un peccato non vederlo tradotto in italiano


Un editore, o un agente letterario, o un traduttore che voglia portare questo libro in Italia c'è?
È forse il più bel romanzo uscito in Polonia negli ultimi 10 anni. Per ora i diritti sono stati venduti in Germania e in Francia, qui no.

martedì 4 febbraio 2014

Cosa provano gli scrittori?


David Foster Wallace prende il pensiero di Don DeLillo e lo espande ricavandone un'opera d'arte. Ogni suo/loro pensiero lo condivido pienamente, è proprio quello che si prova.

martedì 24 dicembre 2013

Regalino di Natale? Un eBook!


Per Natale mi sono regalato Pensa un numero di Anders Bodelsen (Iperborea Casa Editrice). Solo per oggi l'eBook è in promozioni a 1.49 €, vedete un po' che volete fa'.

sabato 21 dicembre 2013

Jennifer Egan e la scatola nera... Harry Potter e... vabbè.

Probabilmente non è il primo racconto/romanzo breve scritto su Twitter, ma dato che l'autrice è un premio Pulitzer non poteva fare a meno a di farsi meritevolmente notare. Basta abituarsi al tipo di scrittura, e la storia scorre che è un piacere. Fate un tentativo.

Addio a Pual Torday, cancro

Foto presa in prestito dai tizi dell'Indipendent
L'autore di Pesca al salmone nello Yemen,  portato in Italia da Simone Caltabellota per Elliot edizioni se ben ricordo, è deceduto qualche giorno fa. precisamente il 18 dicembre. Da anni Paul Torday portava avanti la sua lotta contro il cancro, e molti critici si erano chiesti come facesse a scrivere un libro dopo l'altro a un ritmo serrato, ma la spiegazione era semplice: non aveva più tempo.

Non mi ricordo mica se lo scorso anno, il 2012, Torday fosse presente alla manifesta Più libri più liberi di Roma, eppuro ho assistito alla presentazione!, e qui mi vien la certazza che in futuro avrò l'alzheimer... boh, mi pare che alla presentezione non c'era, ma chi lo sa.

giovedì 19 settembre 2013

Un estratto da "The Wind of Winters", il prossimo libro de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco"

Nota: da qui all'uscita per Harper Collins il testo potrebbe cambiare numerose volte.

ARIANNE

They struck out north by northwest, across drylands and parched plains and pale sands toward
Ghost Hill, the stronghold of House Toland, where the ship that would take them across the Sea of
Dorne awaited them." "Send a raven whenever you have news," Prince Doran told her, "but report only
what you know to be true." We are lost in fog here, besieged by rumors, falsehoods, and traveler’s tales."
I dare not act until I know for a certainty what is happening."
  War is happening, though Arianne, and this time Dorne will not be spared. "Doom and death
are coming," Ellaria Sand had warned them, before she took her own leave from Prince Doran." "It is
time for my little snakes to scatter, the better to survive the carnage."" Ellaria was returning to her
father’s seat at Hellholt." With her went her daughter Loreza, who had just turned seven." Dorea
remained at the Water Gardens, one child amongst a hundred." Obella was to be dispatched to
Sunspear, to serve as a cupbearer to the wife of the castellan, Manfrey Martell."
  And Elia Sand, oldest of the four girls that Prince Oberyn had fathered on Ellaria, would cross
the Sea of Dorne with Arianne." "As a lady, not a lance," her mother said firmly, but like all the Sand
Snakes, Elia had her own mind.

domenica 14 luglio 2013

Robert Galbraith aka J. K. Rowling

La notizia è di quelle da mozzare il fiato: J.K. Rowling ha già pubblicato un nuovo romanzo, e lo ha fatto usando uno pseudonimo!

“Speravo di poter mantenere il segreto per ancora un po’. Essere Robert Galbraith è stato molto liberatorio” ha dichiarato J.K. Rowling, scoperta dal The Telegraph.

Il libro è stato accolto benissimo prima ancora che venisse rivelato il nome dell'autrice. Scrivere con uno pseudonimo è stato un po' un banco di prova per la Rowling e adesso ci si aspettano traduzioni in tutto il mondo.

martedì 28 maggio 2013

Comprare libri di case editrici fallite, o sull'orlo del fallimento

Comprare libri di case editrici fallite, o sull'orlo del fallimento, con la speranza che prima o poi risorgano dalle loro ceneri.

L'unica sistema per comprare questo libro è prenderlo online, che purtroppo la distribuzione sta ritirando tutte le copie cartacee dalle librerie. L'edizione è molto bella, elegante e con alette bianche. Il costo è di 13 €, ma qui su Internet si trova anche a di meno. Un prezzo fattibile. Se vi dovessero interessare i libri di Marco Tropea Editore sbrigatevi a comprarli, il catalogo era davvero niente male e sarebbe uno spreco mandare tutta questa cultura al macero.

giovedì 18 aprile 2013

Le cover di "Paranormalmente" di Kiersten White

Questa saga non l'ho mai letta, né ho tra i piani di leggerla: troppi impegni, libri accumulati e anche con la scusa che è vagamente rivolta a un pubblico femminile la snobbo un po', però mi tocca ammettere che le cover sono stupende. Bisognerebbe stringere la mani ai grafici e ai disegnatori Giunti uno ad uno. Qualsiasi loro libro è attraente, e quando si tratta di una saga danno il meglio: stessa impostazione grafica per tutti i romanzi e qualità eccellente. Te ne ricordi uno e nel mucchio riconosci tutti gli altri.


mercoledì 17 aprile 2013

Recensione de "Il peso del tempo"

Il peso del tempo è la prima prova di narrativa dello scrittore Lutz Seiler, in origine poeta (e vincitore anche di numerosi premi) e saggista (di opere ritenute molto romanzate).
Come mai la scelta di passare al racconto? Molto semplice, racconta durante la presentazione romana: tre anni prima di riuscire nella stesura e pubblicazione di questa raccolta, leggendo romanzi di altri autori si accorse che la sfida è alla sua portata. Tutt’altra cosa si rivelò, però, la scrittura: pur dotato degli strumenti per creare poesie e dell’abilità per scrivere saggi, apprendere e usare con disinvoltura le tecniche della narrazione e della narrativa non è stato il gioco da ragazzi che potrebbe spesso e erroneamente sembrare. “Infatti – ha aggiunto durante il reading – per scrivere questo libro ci ho messo due anni”.
Con grande maestria, Seiler riesce a raccontare e a mischiare un po’ di storia, un po’ di autobiografia, un po’ di finzione. I racconti ne giovato quanto il panorama letterario italiano: splendide storie ambientate nella Germania dell’est prima e dopo la caduta del muro di Berlino o un improbabile viaggio su un treno diretto verso il Kazakistan, brevi narrazioni per un’antologia d’esordio particolarmente convincente.

martedì 16 aprile 2013

"Il club dei suicidi - Crash into me" di Albert Borris

Un surreale viaggio allo scoperta di gente famosa suicida
ogni ragazzo con un ultimo desiderio, qualcuno vuole vedere la sua squadra preferita, qualcuno New York, Seatlle
un patto: non si uccideranno sino al termine del viaggio, solo alla fine ci sarà il momento propizio

Dopo 200 pagine mi sono accorto - ce ne hai messo di tempo, direte - che a livello stilistico c'era qualcosa che non mi convinceva, così mi sono messo a leggere con maggiore attenzione e ho notato che il punto e virgola viene dimenticato da Albert Borris, quasi come se non l'avesse mai visto né ne conoscesse l'utilizzo. Alla fine il libro risulta comunque godibilissimo, però questa mancanza fa pensare che poteva essere migliorabile.


I'm on page 91 of 294 of Il club dei suicidi: 'Il signor Clark diceva: «La vera autostima viene dall'abilità, dall'essere bravi in qualcosa. Non importa cosa. Poi fregatene degli inutili complimenti. Fregatene di quel che pensa la gente. Tutto quello che conta è il rispetto hai per te stesso.»' Forse questa frase l'averei scritta dicendo 'dal sentirsi bravi in qualcosa', mmm... ci devo riflettere

Tramite il sito Giunti.it, scaricati il pdf delle prime 25 pagine del libro!

lunedì 15 aprile 2013

Zombie ovunque, e la gente ci crede!


Stanno uscendo così tanti libri e film sugli zombie che la gente ha iniziato a credere alla loro esistenza.

Guardate le reazioni di questi ragazzi...





























sabato 13 aprile 2013

I libri sono la mia droga, la mia rovina

Sono all'aeroporto, vestito come il classico coatto italiano pronto a rimorchiare donzelle - preciso che questa non è assolutamete la migliore immagine che ho di me stesso, anzi - e invece vengo subito attratto da un piacere diverso, una maledetta droga chiamata libri, per essere specifici i romanzi.

Mi muovo scaltro tra i pochi volumi presenti nel chioschetto, in testa il pensiero: "Non ne compro nessuno, ho qui con me l'eReader pieno, migliaia di volumi. Non ho una lira, devo risparmiare i soldi per il viaggio."

Leggo le sinossi, scopro qualche autore per me nuovo, e poi vengo catturato da un libro di Daniel Pennac, scrittore che ho incontrato alla conferenza stampa del film Ernest e Celestine, conferenza stampa alla quale sono andato quasi esclusivamente per vedere l'ambasciata di Francia dall'interno (era lì che si svolgeva, Palazzo Farnese) e per rimediare l'autografo di questo francese dall'aria simpatica, autografo che ho poi donato a una mia amica, una certa Ratz.

Il titolo, La fata carabina, non mi colpisce, la cover è carina ma nemmeno quella lascia un segno. Poi però vado a leggere la quarta di copertina e penso: "Wow, dei vecchietti che iniziano ad ammazzare gente e a drogarsi! Lo devo leggere!"

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