domenica 8 giugno 2014

Conversando con Emanuela Valentini, l'autrice di Red Psychedelia

Emanuela Valentini, perlomeno qui sul web, non necessita di presentazioni: i suoi libri sono stati scaricati oltre 200.000 volte, etc, etc. Ma il bello deve ancora arrivare, perché con il talento che si ritrova ogni cima è raggiungibile.

- Come è nata l'idea di Red Psychedelia?
- Red nasce dalla volontà di scrivere un urban fantasy spaziale per una raccolta. Poi, come appare evidente, non solo è uscito il mio animo punk, ma ho pure sforato di brutto con le battute e così...
- Sfori spesso con le battute... intendo col numero di battute. L'associazione a Cappuccetto Rosso è stata immediata o è avvenuta dopo?
- Immediata. L'idea iniziale era proprio quella di riscrivere la favola orientandola in altre dimensioni.
- I personaggi, in testa ti sono arrivati a cascata, tutti insieme, o ci hai un attimo ragionato?
- Halley è stata folgorante perché la conosco di persona.  Per il nome - volevo un nome che fosse unico - mi ha dato una mano Leonardo (Patrignani, ndr) cedendomi quello di uno dei suoi personaggi ancora da utilizzare. Il resto è andato da sé. Il cacciatore, il lupo... non è stato difficile ma certo divertentissimo.
- Dopo aver letto La sindrome di Cappuccetto Rosso mi è venuto un dubbio...

Parte censurata causa SPOILER ENORME

- Più o meno, quanti anni ha il Lupo?
- 20. Halley ne ha 17.
- È che mi pareva un po' giovane come infiltrato.
- Lui l'ha salvata per finta da una precedente aggressione del.cacciatore. per conquistare la fiducia di Halley hanno mandato uno giovane.
- Comunque hai lasciato infinite possibilità, dopo La sindrome la storia è apertissima.
- Sì. La storia è apertissima sempre. Anche dopo. Andando avanti scoprirai che però c'è una trama di fondo.
- C'è già una trama - Le faccio la linguaccia per prenderla in giro.
- Una più larga. Una che riguarda i personaggi.
- La fantasia iniziale, quella delle prime pagine, l'hai ripresa da un film o sei golosa di tuo? Pensavo alla Fabbrica di cioccolato che ho sia letto che visto, e ci ho pensato spesso mentre leggevo le prime pagine
- Non l'ho ripresa da un film e non sono golosa. Mi sono semplicemente calata nel trip di un goloso che assume una droga capace di regalargli l'illusione del suo più grande sogno. Da li nasce la città dolce.
Un pò Hansel e Gretel, se vogliamo.
- Eh?!
- La casa è di marzapane
- Ah, la strega nel bosco
- Esatto. La casa della strega è di marzapane e pan di spagna. Ma è una trappola...
- Come tutte le cose troppo attraenti.

Parte censurata per LA SALUTE MENTALE DEI LETTORI

- Comunque, che diavolo te volevo di'?
- Eh, a sapello.
- Che ne pensi dei romanzi a puntate? È un po' come tornare indietro nel tempo. O il tuo non lo vedi come un romanzo a puntate?
- Certo che lo vedo come un romanzo a puntate, e lo adoro. Mi fa pensare al feuilleton ottocentesco. Alla fine saranno oltre 500.000 battute.
Sorrido
- Mi piace pensare che chi ama quello che scrivo ne abbia per un bel po'. Cinque puntate bisettimanali è un bel modo di stare insieme. E siccome sono anche appassionata di fumetti apprezzo la cosa.
- Che fumetti leggi?
- Dylan Dog da sempre. Topolino. Witch. Manga.

Parte censurata... CON MANU FINISCE SEMPRE COSÌ

- ... e con la Delos?
- Per ora l'accordo riguarda le cinque puntate di Red. Poi si vedrà. Forse una seconda stagione, o magari...
- Magari il cartaceo della prima! Tu l'hai letto o visto Cappuccetto Rosso sangue? Sono contento che nella tua versione la storia cambia totalmente ed è presa solo da spunto, invece di trasformare giusto il lupo in un lupo mannaro.
- L'ho visto. Copiare non ha senso. Io scrivo per inventare.
- Vabbè, ora possiamo tornare a parlare di...

Parte censurata

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