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martedì 14 giugno 2016

INTERVISTA A JAMES DASHNER, L'AUTORE DI MAZE RUNNER

Per un periodo della mia vita ho lavorato in un settimanale che in cambio di recensioni mi permetteva di andare alle anteprime cinematografiche e di ricevere a casa quasi qualsiasi libro volessi. Proprio in quegli anni intervistai James Dashner e il film Maze Runner era ancora un embrione.



Se volete leggere l'ìntervista, la trovate qui: http://libriqui.blogspot.it/2012/02/intervista-james-dashner.html

mercoledì 22 febbraio 2012

Intervista a James Dashner

La scorsa settimana abbiamo avuto modo di recensire Il labirinto, un romanzo che negli USA ha già un enorme schiera di lettori e che in Italia, invece, viene
tradotto solo ora. Pubblicato nel bel paese da Fanucci, Il labirinto, scritto da James Dashner, è il primo libro di una trilogia che troveremo nei cinema nostrani nella seconda metà del 2012. Per toglierci qualche sassolino dalla scarpe, e anche perché non esiste alcuna intervista “italiana”, abbiamo deciso rivolgere qualche domanda all’autore.

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho scritto per tutta la mia vita, iniziando da bambino con i racconti. Semplicemente amo raccontare storie, ed è sempre stato così. Ma all’università ho iniziato a prenderle seriamente e a scrivere i primi romanzi.
Come hai trovato il tuo agente letterario, Michael Bourret?
Il mio agente è il migliore del mondo! Ha fatto così tanto per la mia carriera e ha cambiato la mia vita per sempre. Sono stato presentato a lui dalla mia collega, e ora amica, Sara Zarr. Buon per me!
Il labirinto è il tuo primo libro che viene tradotto in Italia, cosa provi?
Sono veramente eccitato di esser riuscito ad entrare nel territorio italiano. Un luogo che voglio assolutamente visitare, forse il primo della lista dei posti da vedere! È veramente “figo” essere lì sottoforma di libro, e spero che piaccia a voi tutti.
Com’è nata l’idea del labirinto?
Alla gente dico sempre che sono stato ispirato da due libri: Il gioco di Ender e Il signore delle mosche. Penso che ne Il labirinto troverete elementi di entrambi.
Il linguaggio colorito utilizzato dai radurai è un modo per evitare di dire molte parolacce, cosa ne hanno pensato i lettori americani?
Volevo che il loro linguaggio sembrasse duro (e qui forse c’è stato un problema nella traduzione italiana dove sembra piuttosto morbido, ndr) e che avesse una fragranza di qualcosa dei tempi andati. Inoltre un linguaggio di questo tipo ha permesso ai miei libri di rimanere nelle scuole, cosa per me importante.
Cosa stai leggendo in questo momento?
Sto leggendo Horns di Joe Hill (uno dei figli di Stephen King che, per motivi che tutti possiamo immaginare, quando scrive romanzi rifiuta di utilizzare il cognome del padre, ndr). È fantastico!


Compra il libro oppure leggi la recensione e guarda il trailer.

Recensione de "Il labirinto"

Leggere il primo libro di una trilogia è come piantare un seme senza sapere che albero ne verrà fuori. Questa è l’idea che si ha una volta terminata la lettura de Il labirinto, un romanzo che per certi aspetti sembra più un lungo prologo a ciò che avverrà in seguito.
Rinchiuso in una prigione buia che si muove come un razzo verso l’alto, Thomas non ricorda più nulla tranne il suo nome. All’arresto dello strano ascensore trova dei ragazzi ad aspettarlo: sono i radurai, gli abitanti della Radura, un posto dove il tempo non cambia mai; dove c’è la corrente elettrica ma si vive come se si fosse nel medioevo; dove ogni giorno, e sempre alla medesima ora, dei muri scorrono sino a chiudersi (la sera) o ad aprirsi (al mattino). Oltre questi muri c’è il labirinto, un posto inospitale per i ragazzi e allo stesso tempo perfetto per i mostri che vi abitano. Questo labirinto ha una particolarità: le pareti si muovono sino a cambiare posizione ogni giorno, e negli ultimi due anni nessun raduraio è riuscito ad oltrepassarlo.
Dietro la copertina aggressiva, che ricorda i libri di Barry Eisler editi da Garzanti, vi sono oltre 400 pagine dalla scrittura semplice, ma non per questo deludente: infatti è impossibile fare a meno di andare avanti perché ogni capitolo non soddisfa mai la fame del lettore e lo costringe a spingersi alla ricerca del dessert. Oltretutto, se non gli dovesse interessare la storia di Thomas e compagni, sarebbe comunque curioso di trovare la soluzione ai movimenti di questo enigmatico labirinto e non potrebbe fare a meno di correre e voltare pagina sino agli ultimi capitoli.
Il labirinto è un libro che si rivolge ai più giovani, e lo fa anche grazie al linguaggio colorito utilizzato dagli abitanti della radura, che preferisco sostituire, con fare onomatopeico, alla parola “merda” il termine “sploff”, l’inequivocabile rumore prodotto dall’abbraccio delle feci con l’acqua del water.
Partendo dal mito del minotauro, passando a Battle Royale, il romanzo di Koushun Takami, Il labirinto è un mix di elementi già letti o già visti e ripresi in chiave citazionista, che hanno sempre affascinato e stimolato la fantasia dell’uomo, e originali, ai quali non è riuscita a resistere la regista di Twilight e Cappuccetto rosso sangue, Catherine Harwicke, che dirigerà il primo capitolo di questa trilogia in uscita nei cinema a fine 2012.
James Dashner è uno di quegli autori che, a poco a poco, ha risalito tutti i gradini della scala editoriale e ora, negli USA, è un affermato scrittore di libri per ragazzi e, ovviamente, riesce a mantenersi facendo questo lavoro, cosa quasi impossibile in Italia. Tra gli altri suoi libri usciti oltreoceano vi è il seguito de Il labirinto, The Schorch Trials, la saga di Jimmy Fincher e la trilogia The 13th Reality.

Il labirinto
The Maze Runner
Autore: James Dashner
Traduzione: Annalisa Di Liddo
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 428
Prezzo: 17 €

Compra il libro.

Trailer del libro in versione americana:

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